mercoledì 16 settembre 2020

PARIENTES

“Parientes è un disco che vuole sondare quanto la cultura italiana è intrecciata con quella argentina”. Parola di Peppe Servillo che, in un’intervista all’Adnkronos, spiega il nuovo album ‘Parientes’ realizzato con Javier Girotto (sax soprano e baritono) e Natalio Mangialavite (piano, tastiere e voce), due musicisti argentini di origini italiane, con i quali aveva già collaborato in ‘Còrdoba’ e ‘Futbol’. “Nell’album – aggiunge Servillo – cerchiamo di dare voce a una sorta di Europa delle culture popolari in Sudamerica, dove si intrecciano, oltre alla tradizione culturale italiana e argentina, anche quella spagnola, francese e tedesca, e non solo nella musica, ma anche nel teatro e nella letteratura”. ‘Parientes’ è il terzo ‘capitolo’ di una collaborazione tra Servillo, Girotto e Mangalavite “che dura da dieci anni – aggiunge il cantante napoletano – durante i quali, anche se abbiamo pubblicato soltanto tre album, non ci siamo mai persi di vista perché i dischi, in realtà, sono un modo per invitare il pubblico a venire ai concerti”. fonte: Fondazione Pergolesi Spontini



















sabato 12 settembre 2020

Claudio Fasoli Samadhi Quartet - CDJ reloaded

Il Quartetto Samadhi del compositore e sassofonista, Claudio Fasoli garantisce forti emozioni sul piano della intensità espressiva e della imprevedibilità degli sviluppi tematici e improvvisativi. Il repertorio si basa tutto su recenti composizioni del leader e vengono suonate con grande concentrazione sugli obiettivi espressivi. Ciò che anima il gruppo è una visione della musica allineata a spirito di freschezza e di ricerca. fonte Casa del Jazz
Sax tenore soprano 
Claudio Fasoli
Pianoforte
Michelangelo Decorato
Contrabbasso
Andrea Lamacchia
Batteria
Marco Zanoli













Mauro Ottolini & Fabrizio Bosso - CdJ Reloaded

La nuova produzione della Parco della Musica Records vede il ritorno di uno dei musicisti più eclettici e creativi del panorama internazionale: Mauro Ottolini. Come tutti i progetti di Mauro Ottolini alla base c’è una profonda ricerca musicale e una cura speciale nel proporre anche la tradizione jazzistica. Nell'album “Storyville Story”, che verrà presentato il 9 settembre alla Casa del Jazz, il trombonista e arrangiatore conduce lo spettatore in un viaggio emozionante alla scoperta della musica e dei musicisti che hanno fatto la storia di New Orleans. Per fare questo viaggio serviva il compagno giusto e Fabrizio Bosso è risultato il compagno ideale.
L’attenzione è rivolta ad un Jazz primigenio, dalla vocazione corale e dalla intensità primordiale, che racconta storie di uomini e donne, storie di musica, amore, denaro che manca, giochi d'azzardo, dipingendo un piccolo minuzioso ritratto della New Orleans di inizio Novecento. La maggior parte di questi capolavori è stata purtroppo dimenticata, anche se quei brani sono tuttora attuali, e ricchi di idee musicali contemporanee. Mauro Ottolini rappresenta così quel mondo in modo personale e creativo, forte anche di una formazione di gran pregio: la ritmica è affidata infatti a Paolo Birro al pianoforte, Glauco Benedetti al sousaphone e Paolo Mappa alla batteria e la voce è quella di Vanessa Tagliabue Yorke, una delle maggiori esperte del genere, la cui intensità vocale ben si combina con la purezza lirica del trombone di Ottolini e con la vibrante e carismatica tromba di Bosso.
(fonte: Casa del Jazz)
Mauro Ottolini trombone arrangiamenti
Fabrizio Bosso tromba
Vanessa Tagliabue Yorke voice 
Glauco Benedetti sousaphone
Paolo Birro pianoforte
Paolo Mappa batteria

















venerdì 4 settembre 2020

ROBERTO OTTTAVIANO - ETERNAL LOVE - CdJ Reloaded

Da quasi quarant’anni sulla scena jazzistica internazionale, negli ultimi anni Roberto Ottaviano è tornato a occupare quel ruolo di primo piano che gli compete. Ne fa fede, oltre alla vittoria nello scorso anno del "critics poll" di Musica Jazz, anche il recente trionfo nel "readers poll" di Jazzit, l’altra rivista dedicata al jazz in Italia: critica e appassionati, tutti d’accordo. Ma quello che più conta è la qualità della sua musica a imporsi, frutto di progetti lucidamente calibrati e di incontri felici con partner musicali importanti, a cominciare dal pianista inglese Alexander Hawkins. “Eternal Love“, mette l’accento sulla musica come medicina dell’anima e come cemento delle identità collettive.
Roberto Ottaviano sax soprano 
Marco Colonna clarinetti
Giorgio Pacorig piano
Giorgio Vendola contrabbasso
Zeno De Rossi batteria