domenica 24 maggio 2015

Bobby Watson Quartet

In più di 25 anni di carriera, Bobby Watson ha accumulato una discografia che conta cento incisioni e collaborazioni illustri con artisti come Art Blackey (si è unito ai "Jazz Messengers" dal 1977 al 1981) Sam Rivers, Max Roach, George Coleman, John Hicks, Joe Williams e Winton Marsalis. Vera icona del sax contralto è entrato a pieno titolo nella storia della musica afro-americana. Uno tra i principali musicisti della sua generazione. 
Solista e compositore, ha alle spalle una notevole quantità di successi che ne evidenziano la destrezza, l'energia ed una qualità interiore che viene direttamente dall'anima. 
Bobby Watson suona jazz per portare un messaggio eccitante, pensato per scuotere ed esaltare in modo positivo chi ascolta alternando suoni impetuosi a momenti intensi e struggenti.

Un quartetto che vede tre musicisti eccezionali come Curtys Lundy al contrabbasso, Richard Johnson al piano ed Eric Kennedy alla batteria.










lunedì 11 maggio 2015

Stacey Kent

Newyorkese trapiantata in Gran Bretagna, Stacey Kent è uno degli astri nascenti del panorama jazz mondiale. Nella sua musica unisce lo swing delle proprie origini americane alle influenze stilistiche e linguistiche europee.  Dopo “Raconte - moi”, album cantato in francese, e il recentissimo “Dreamer in concert”, un live registrato a La Cigale di Parigi, esce “The Changing light”, con vari ospiti tra cui il leggendario chitarrista brasiliano Roberto Menescal, una piacevole miscela di Jazz, samba e bossa nova, nata dall'amore della cantante per la musica brasiliana. Con una decina di album al suo attivo, una nomination nel 2009 ai Grammy Award e una media di oltre 250 concerti l'anno, Stacey Kent è una delle cantanti jazz del momento.








giovedì 23 aprile 2015

Joshua Redman Trio

Figlio del celeberrimo sassofonista Dewey Redman, Joshua iniziò a farsi notare nel mondo del jazz nei primi anni novanta con uno stile tutto suo, fortemente legato alla tradizione e orientato ad una raffinata costruzione melodica. In seguito, un'inarrestabile ascesa artistica lo ha visto a capo di gruppi formati da musicisti destinati al successo: la sua prima band stabile annoverava infatti Brad Mehldau, Christian McBride e Brian Blade.

Joshua Redman, sax
Reuben Rogers, contrabbasso
Greg Hutchinson, batteria








mercoledì 22 aprile 2015

Angelo Branduardi

Camminando camminando tre.
Un concerto di grande coinvolgimento e trasporto nel quale il suono diventa magia ed irrompe nella vita di ogni giorno. In questo concerto Branduardi lavora per sottrazione, cercando essenzialità e pulizia; punta a lasciare i giusti silenzi , con l'obiettivo di permettere alle frasi musicali di respirare e di manifestarsi pienamente.  (fonte Auditorium Parco della Musica)

Michele Ascolese, chitarra elettrica ed acustica
Stefano Olivato, contrabbasso
Leonardo Pieri, tastiere
Davide Ragazzoni, batteria












giovedì 16 aprile 2015

Hailey Tuck


Ha debuttato in Italia Hailey Tuck, sorprendente e originale cantante jazz. Nata e cresciuta ad Austin, Texas, la ventitreenne Hailey Tuck è un’artista dal background unico. Per il diciottesimo compleanno i suoi genitori le hanno fatto dote del suo fondo per il college e lei ha fatto quello che qualsiasi teenager con l’amore per il jazz anni Trenta, per i vestiti vintage e per Edith Piaf farebbe: prendere un biglietto di sola andata per Parigi. Passando le giornate tra le romantiche bancarelle di vestiti vintage e vecchi vinili e le notti a cantare nella miriade di jazz bar, Hailey si è presto costruita un nome tra le favorite della scena underground parigina, dove di recente ha aperto il concerto di Jamie Cullum a La Cigale. Il suo debutto a New York a gennaio è stato un successo di pubblico e critica. Subito sold-out la sua data all’iconico Joe’s Pub, Hailey è stata poi invitata negli uffici sulla 5th Avenue di People Magazine, una delle riviste più diffuse in US, per una session live. (fonte Auditorium Parco della Musica)






lunedì 13 aprile 2015

Fresu e Di Bonaventura - la strada invisibile

Un dialogo in musica nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei. Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura si ritrovano nella dimensione più ristretta del duo. Un incontro, quello fra il trombettista sardo ed il bandoneonista marchigiano, rodato attraverso una decina di concerti, compreso quello in versione speciale dedicato a Corto Maltese.