mercoledì 16 marzo 2016

Tony Allen Quartet


«Fela era la musica. Io il ritmo». Tony Allen la mette a fuoco così, la fotografia di quegli anni. A cavallo tra i Sessanta e i Settanta, l’incontro produsse la nascita di un nuovo genere, un mix sonoro, destinato a fare storia: l’afrobeat. Lui, Tony, e Fela Kuti, erano all’epoca due ragazzi poco più che ventenni, si dilettavano a passare musica in radio e tivù- Tony Allen invece è stato ed è ancora, soprattutto, uno straordinario batterista e uno spirito libero, aperto al nuovo. Ma capace di interpretare la lezione dei maestri del bebop.

15 marzo 2016 - Monk Club Roma

Tony Allen - batteria
Jowee Omicil - sax
Jean-Philippe Dary - tastiere
Mathias Allamane - contrabbasso










lunedì 14 marzo 2016

Johnny O' Neal

Già al fianco di Art Blakey, questo pianista di Detroit è finalmente tornato in pista e, dopo anni di assenza, ora si cimenta anche nel canto.
Di lui Mulgrew Miller ha detto: "Johnny ha un tocco da milioni di dollari..."

Johnny O'Neal - piano / voce
Luke Sellick: contrabbasso
Charles Goold: batteria










venerdì 4 marzo 2016

Nancy Harms

Stella nascente del jazz internazionale per un tributo a Duke Ellington, in quartetto con Roberto Tarenzi al piano, Daniele Sorrentino al contrabbasso e Adam Pache alla batteria.


La dedizione di Nancy al jazz è completa. Le sue doti canore e le sue interpretazioni sono alla base delle sue qualità come performer in possesso di una naturale capacità di esprimere in modo commovente il significato di ogni brano. Un talento jazzistico con una sensibilità interpretativa che si offre intuitivamente e con geniale leggerezza al pubblico.

Nancy Harms - Voce
Roberto Tarenzi - Piano
Daniele Sorrentino - Contrabbasso
Adam Pache - Batteria














domenica 28 febbraio 2016

LA MUSICA CHE GIRA INTORNO - Enrico Olivanti Quintet


Conoscere la Musica che ha accompagnato la nostra vita individuale e collettiva nell’ultimo secolo aiuta a comprendere noi stessi e il mondo che ci circonda, così come capire i fenomeni culturali e sociali che fanno questo mondo può accompagnarci prendendoci per mano attraverso la conoscenza di quella che è stata la grande Musica, colta e popolare allo stesso tempo, della nostra Epoca: il Jazz.

Enrico Olivanti - Chitarra
Andrea Verlingieri - Sassofono
Carlo Ferro - Pianoforte
Giuseppe Salvaggio - Basso elettrico
Marco Tardioli - Batteria

Special Guest
Davide Di Pasquale -  Trombone




























sabato 30 gennaio 2016

Fatoumata Diawara

Cresciuta in Mali e residente a Parigi, Fatou ha già conosciuto, a poco più di 30 anni, una gamma di esperienze fortissime: la lotta per le proprie ambizioni artistiche, i pregiudizi culturali verso le donne africane, il successo precoce come attrice.
Statuaria, superba, elegante; dotata di un sorriso radioso e naturale, Fatoumata Diawara reinventa i ritmi veloci e le melodie blues della sua ancestrale tradizione Wassoulou attraverso una sensibilità istintivamente pop. C’è qualcosa di speciale nell’idea di una giovane donna che canta con la sua chitarra. Qualcosa che va oltre la nozione di tempo. Se Joan Baez e Joni Mitchell hanno creato l’archetipo, diverse generazioni di artiste, da Tracy Chapman a Laura Marling, lo hanno mantenuto vivo. Non solo Fatoumata Diawara si riappropria di questa immagine in maniera forte e personale, ma la colloca letteralmente in una nuova era, in un’altra cultura; conferendo una prospettiva decisamente africana al concetto di cantautrice.