Marialy Pacheco è stata vincitrice del concorso di pianoforte a Montreux Solo nel 2012.È stata la prima donna a vincere questo premio in 15 anni di storia del concorso.La presidente della giuria, Leszek Mozdzer, ha dichiarato: "La decisione tra i tre contendenti èstata dura.Alla fine, la gioia dei concorrenti nell'esecuzione e la sua autenticità guidavano la nostra decisione ".Nata all'Avana 1983, Marialy Pacheco è cresciuta in una famiglia musicale e ha iniziato studi dipianoforte sin da presso il Conservatorio Alejandro García Caturla.A 15 anni ha freuentato l'Escuela Nacional de Artes, seguita da tre anni di studi di composizione sottoTulio Peramo l'Istituto Superior de Artes di L'Avana.Nel 2002 ha vinto il concorso cubano Jo-Jazz, con il vincitore del premio Grammy Chucho Valdesche presiede la giuria. Due anni dopo ha registrato il suo primo album "Bendiciones".Si trasferisce poi in Germania, muovendosi in tutta l'Europa, sia come solista che con il suo trio,costruendosi una reputazione internazionale.Nel 2014, Marialy è stata proclamata primo pianista femminista di jazz in tutto il mondo per essereun "Artista Bösendorfer" ufficiale.
"Non è sufficiente ascoltare la musica, bisogna anche guardarla". I. Stravinskij
sabato 22 luglio 2017
Marialy Pacheco & Joo Kraus - Atina Jazz 2017
martedì 4 luglio 2017
Aeham Ahmad
Aeham Ahmad ha una storia difficile alle spalle, iniziata a Yarmouk, campo profughi palestinese nella periferia di Damasco dove è nato nel 1988. Proprio qui si è avvicinato alla musica classica, diplomandosi al Conservatorio.
Nel volgere degli ultimi anni Ahmad ha deciso di reagire, agli orrori della guerra portando il suo pianoforte per le strade, tra le macerie, suonando le sue composizioni, accompagnato al violino da suo padre, anch’egli musicista. La musica può combattere il terrore, questa la sua aspirazione. I video dei suoi concerti tenuti nel campo profughi hanno fatto il giro del mondo, tanto da attirare l’attenzione dei miliziani dell’Isis che due anni fa hanno incendiato il suo amato pianoforte, uccidendo anche un bambino che stava ascoltando la sua musica
Ahmad ha così deciso di partire quel luogo martoriato dalla violenza e di andare a vivere in Germania, nella cittadina tedesca di Wiesbaden. Ora la sua vita è cambiata, è un’altra persona, è un pianista di professione.
Nell’agosto 2016 ha pubblicato il suo primo disco, Music For Hope, che vuole raccontare il dramma della guerra in Siria fondendo la musica classica con il canto arabo.
Lo scorso 30 giugno ha aperto Atina Jazz 2017 esibenbosi presso l’Abazia di Montecassino.
giovedì 1 dicembre 2016
Omar Sosa & Yilian Cañizares
Cuba, ma non solo. Perchè è vero che Omar Sosa e Yilian Cañizares sono entrambi cubani, ma è anche vero che sono due giramondo, nella cui musica si riflette una quantità di esperienze diverse. Sosa ha studiato pianoforte jazz alla prestigiosa Escuela Nacional de Musica dell’Avana, poi ha vissuto in Ecuador, negli Stati Uniti e in Spagna.
È capace di incorporare nella sua tastiera la tradizione cubana, la world music, la musica classica, i rituali della santeria, persino il rap e l’hip-hop.
Yilian Cañizares è cantante e violinista: nata a L’Avana, ha studiato in Venezuela e vive in Svizzera. Oltre al jazz e alla musica classica, il suo stile dimostra un profondo interesse per le sue radici africane. Da un incontro del genere, ci si deve aspettare una musica lontana da tutti i sentieri prevedibili. (fonte: Auditorium Parco della Musica)
Omar Sosa: pianoforte, fender rhodes, tastiere.
Yilian Cañizares: violino, voce.
venerdì 25 novembre 2016
Cécile McLorin Salvant & Jacky Terrasson
La ricetta di Cécile McLorin Salvant è all'apparenza semplice: bella voce, presenza scenica, profonda conoscenza della tradizione, grandi doti d'interprete. Per niente semplice è trovare tutti questi elementi combinati in un'artista di appena ventisette anni che ha vinto un Grammy Award per il miglior album jazz vocale. Quanto a Jacky Terrasson, a venticinque anni accompagnava la leggendaria cantante Betty Carter e a ventotto vinceva il Thelonious Monk Award come miglior pianista. Francese per parte di padre, americano per parte di madre, è dotato di una tecnica da virtuoso e ha all'attivo una ventina di dischi a proprio nome. Si può stare sicuri che, insieme, faranno faville. (fonte: Auditorium Parco della Musica)
Cécile McLorin Salvant voce
Jacky Terrason pianoforte
Stephane Belmondo tromba
Leon Parker batteria
Burniss Travis contrabbasso
martedì 22 novembre 2016
Marcello Rosa e Filippo La Porta - JAZZTALES
Marcello Rosa (Trombone e direzione musicale)
Filippo La Porta (Percussioni e voce narrante)
Andrea Verlingieri (Sax tenore)
Paolo Tombolesi (Piano)
Alessandro Marzi (Batteria)
Toto Giornelli (Contrabbasso)
Filippo La Porta (Percussioni e voce narrante)
Andrea Verlingieri (Sax tenore)
Paolo Tombolesi (Piano)
Alessandro Marzi (Batteria)
Toto Giornelli (Contrabbasso)
Una passeggiata musical-letteraria tra New Orleans e Napoli, Parigi e Toledo, Buenos Aires e Londra. Ogni città ha un suono, a volte esplicito altre volte segreto: basta saperlo ascoltare. Jazztales vi accompagna in una passeggiata musicale che tocca dieci città, mescolando pezzi originali a brani celebri, e suggerendovi alcune letture di scrittori e poeti che hanno rappresentato queste città.
sabato 19 novembre 2016
Stanley Jordan & Billy Cobham
Stanley Jordan, chitarre, piano, voce
Billy Cobham, batteria
Dire Stanley Jordan e Billy Cobham significa nominare due leggende della fusion (e anche del jazz, senza ulteriori specificazioni). Stanley Jordan ha rivoluzionato la tecnica della chitarra elettrica facendo leva sulla sua precedente esperienza come pianista: ha così creato il “touch” (o “tapping”), grazie al quale la chitarra viene suonata come fosse un pianoforte. Billy Cobham ha prestato la sua batteria a una miriade di registrazioni storiche, realizzate da maestri come Miles Davis, John McLaughlin (storia la sua collaborazione nella Mahavishnu Orchestra), Carlos Santana, George Benson, Stanley Clarke, per non parlare dei suoi tanti dischi da leader. Due artisti che, insieme, fanno faville e promettono un concerto ad alto tasso di spettacolarità.
(fonte: Auditorium Parco della Musica)
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